Sabatini: “Orgoglioso di essere qui, voglio risultati e successi”

Di seguito la conferenza stampa di Walter Sabatini.

Prime parole di Fenucci: “La conferenza di oggi è stata indetta per presentare anche la nuova struttura di coordinamento delle attività di Bologna F.C. 1909 e Montreal Impact, con l’obiettivo di aumentare la sinergia tra le due società. Cercheremo di condividere tutti i processi tra le due società con lo scopo di aumentare la valorizzazione complessiva dei due club. E’ giusto prepararsi per essere pronti quando avverranno le trasformazioni calcistiche annunciate sia a livello europeo che a livello nordamericano. Avquisizione di altri club in Europa? Al momento non è in programma. L’attività di Sabatini sarà quella di supervisione, mentre i responsabili operativi non cambieranno. Bigon resterà il direttore sportivo del Bologna e si coordinerà con Walter per lavorare al meglio. Gli obiettivi calcistici di questa stagione saranno quelli di migliorare la qualità della squadra e ottenere posizioni migliori in classifica, Saputo ha già ribadito di voler mettere a disposizione ancora più risorse. Venendo a Sabatini non credo abbia bisogno di presentazioni, ho già lavorato insieme a lui a Roma e non posso non avere fiducia e stima in lui”.

Microfono ora a Sabatini: “Oggi per me è un giorno di festa, perché Bologna la ho scelta con grande convinzione. Questa è la città migliore per poter vivere bene e celebrare al meglio qualche successo sportivo. Sono lusingato e orgoglioso di essere qui. Ora volgio ottenere le mie cose e le voglio in fretta, credo di meritarmelo perché ho sempre lottato nella mia vita. Voglio essere un uomo di Bologna, essere considerato un abitante di questa città e non un direttore sportivo. Io guru? E’ stato coniato questo appellativo da gente che da tempo mi ha spinto a venire a Bologna. Ma io amo le cose plastiche e tangibili della vita, quindi non sono proprio un guru”.

Sulla scelta di Bologna: “La cavalcata che ha fatto la squadra nel girone di ritorno è stata incredibile, tanto è che ho già detto a tutti che se riusciremo a normalizzare quello che nell’ultima stagione è stato considerato eccezionale saremo già a metà dell’opera. A livello tecnico è stato ciò che mi ha fatto scegliere definitivamente questa società”.

Sulla società: “L’organizzazione è incredibile, c’è una banca dati di grande livello e tutti coloro che sono nella società svolgono il proprio lavoro in maniera ineccepibile. Tutti i giocatori che ho segnalato a Bigon in questi giorni mi sono stati resocontati in tempi immediati, quindi sono davvero estasiato da quello che ho trovato qui”.

Sulla sfida di Bologna: “Per me questa sarà la sfida finale. Emotivamente non ho più voglia di andare a cercare altre cose, voglio ottenere tutto qua e magari fin da subito. Il mio apporto? Spero che tutti coloro che interagiranno con me si sentiranno protetti perché io rispetto tutti e il lavoro di tutti”.

Su Bigon: “So quanto a sofferto, io sono stato l’uomo più insultato del continente e quindi so cosa si prova. Io ho trovato un uomo eccezionale, lavoreremo insieme in maniera coordinata per interagire al meglio tra di noi. Apprezzo molto il suo lavoro e come lo svolge. Come collaboriamo? Elaboriamo una rosa di nomi, li valutiamo e cerchiamo quello più adatto a questa squadra”.

Sulle certezze: “A Bologna ho trovato quello che ho cercato a Roma e all’Inter, ma lì non siamo stati d’accordo su alcune cose. Qui invece ci sono tutti i requisiti per poter costruire il cosiddetto network calcistico, c’è competenza e volontà di fare le cose soprattutto. La sinergia tra Bologna e Montreal potrebbe davvero produrre grandi risultati”.

Sulle aspettative: “Io mi aspetto la mia felicità, metterò a disposizione del Bologna la mia conoscenza e la mia professionalità calcistica per far sì che le cose funzionino. Risultati? Me li aspetto, e mi aspetto che la squadra giochi bene a calcio per far sì che i tifosi si divertano”.

Su Saputo: “Invocare il padrone sul posto di lavoro credo che sia un luogo comune. Una società non ha bisogno che il presidente sia sempre presente, quello che serve sono professionalità e competenza di chi agisce a livello operativo. Saputo si è proposto a me con chiarezza di idee e grande umiltà, lo ritengo un ottimo presidente, il fatto che resti a casa lo valuto quasi come apprezzabile”.

Su Mihajlovic: “E’ un allenatore che dà delle scariche di adrenalina ai giocatori tali da ribaltarli. La sua permanenza è una sorta di assicurazione per tutti noi, qualsiasi giocatore arriverà qui verrà accompagnato da lui in un percorso di crescita che li farà rafforzare molto. La società si aspetta che ciò accada nell’immediato, arriveranno elementi giovani ed esperti che rivisiteranno la squadra senza rivoluzionarla”.

Sul mercato: “Arriveranno sicuramente calciatori di talento, non è detto che saranno subito decisivi ma in ottica futura saranno importanti. Domani scadranno i termini per effettuare il riscatto di Orsolini, dopodiché verrà rinegoziato l’accordo. C’è grande convinzione di mantenerlo qui, sistemeremo le cose per far sì che resti con noi. Pulgar? Ho visto che ieri ha segnato di testa, non so se lo marcava il “nostro” difensore centrale giapponese… (ride, ndr). Riguardo alla clausola vogliamo prima sentire l’opinione di Mihajlovic, cercheremo di gestire al meglio questa situazione. Sul mercato non saremo tonti. Lyanco? Non abbiamo possibilità di tenerlo. Destro? Gli ho voluto un bene esagerato, lo prendemmo alla Roma a 22 anni pagandolo non poco. Era un ragazzo fortissimo e motivato, quello che è accaduto a Bologna un po’ mi fa vergognare. Ha perso voglia e determinazione, lo gestiremo e certamente non lo butteremo via. Anche qui la parola di Mihajlovic sarà decisiva, qui il mister ha le chiavi di casa”.

Sull’Europa: “Non chiederemo a Mihajlovic di ottenere un posto in Europa, il nostro obiettivo sarà quello di lottare per qualcosa di importante. Poi magari all’ultimo tuffo lo perderemo, ma l’importante sarà avere la consapevolezza di poter raggiungere determinati risultati. Pretenderei una vera rivoluzione culturale da questo punto di vista, i calciatori devono avere ambizioni molto alte e credo che in questo Mihajlovic sarà un buon interlocutore”.

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